X Cookies ci consentono di offrirti il nostro migliore servizio. Continuando la navigazione nel sito, lei accetta l’uso dei cookies. Clicca qui per ulteriori informazioni.
Visitatori attuali: 4277 (0 registrati)
home  >  Sezione San Candido  >  "First responder"
Progetto First-Responder Braies – Monguelfo –Tesido - Casies

Premessa:
In caso di lesioni mortali il fattore tempo ha un ruolo importantissimo per la vita del paziente. In questi casi, il paziente, ha più possibilità di sopravvivere se i soccorsi giungono in tempi rapidi.
In Alta Pusteria, nelle Valli di Casies e Braies, i tempi di soccorso necessari dai soccorritori di Brunico o da quelli di San Candido non sono rapidi abbastanza.
Da tempo il comitato esecutivo della Croce Bianca di San Candido cerca di trovare una soluzione a questo problema. Spesso si è cercato di capire, dopo alcuni sfortunati interventi, se con una più tempestiva presenza sul luogo dell’incidente la vita del paziente sarebbe stata salvata. E spesso la risposta risultava positiva.
Dall’autunno 2010 la Croce Bianca di San Candido cerca di realizzare per queste valli il progetto “First Responder”.
Dopo un’intensa fase di preparazione siamo riusciti a partire con questo progetto.


Informazioni dettagliate:
Il progetto „First Responder“ é supportato dalla sezione della Croce Bianca di San Candido.
Il territorio operativo dei First Responder (aiuto sul posto) sono le Valli di Braies, Casies e Monguelfo/Tesido. In questo territorio si sono resi disponibili ad intervenire sul posto 23 persone, tra volontari e dipendenti della Croce Bianca.


Gruppo dei destinatari:
Volontari e dipendenti della Croce Bianca Sezione di San Candido o Brunico che abitano o lavorano nelle Valli di Braies, Casies e Monguelfo/Tesido.


Presupposti per i First Responder:
Tutti i First Responder sono soccorritori in possesso dei certificati B o C e del certificato per l`uso del sistema DAE.


Quando interviene il First Responder:
• Incoscienza
• Grave incidente (Trauma, Ustione …)
• Arresto cardiaco
• Arresto respiratorio
• Complicate reazioni allergiche
• Attacchi di epilessia
• Sanguinamenti acuti
• Emergenza pediatrica


Procedimento:
Dopo essere stato allarmato, il First Responder, si reca al più vicino deposito di materiali medici e contatta via radio la centrale del 118 confermando la disponibilità per l’intervento. Gli altri First Responder seguono attraverso il cercapersone l’andamento dell’intervento, decidendo intervenire o meno. In situazioni normali intervengono per paziente max. 3 persone. I First Responder si dividono in due gruppi centrali composti da persone che abitano nelle Valli di Braies e Casies
ed un sottogruppo di sostegno.


L’elemento fondamentale per un aiuto rapido é il fattore tempo. È quindi molto importante la perfetta comunicazione tra la centrale del 118 e il First Responder ma anche tra i soccorritori stessi. Per questo motivo ogni First Responder é in possesso di un cercapersone e i componenti dei gruppi centrali hanno anche un ricetrasmittente. In ogni località c’é un deposito per i materiali medici. Questi depositi sono facilmente raggiungibili e accessibili da tutti First Responder.

Depositi dei materiali medici:

1. Braies – Ferrara – nell’ufficio turistico
2. Braies – San Vito - nella caldaia della chiesa
3. Monguelfo - dai Vigili del Fuoco
4. Tesido - nella scuola elementare
5. Colle/Casies - nella casa culturale
6. San Martino/Casies - dai Vigili del Fuoco
7. St. Maddalena/Casies - dai Vigili del Fuoco

Deposito: 1 DAE (defibrillatore automatico esterno), 1 Zaino CB completo di 02 inalazioni e 1 radio.

Equipaggiamento:
1. DAE completo di:
• 2 confezioni di elettrodi
• 3 rasoi usa e getta
• 2 salviettine (per pulire il torace)
• 1 memory card PC
2. una giacca della divisa
3. 10 protocolli d’intervento
4. 1 radio
5. contenuto della valigetta d’urgenza
• corrisponde allo zaino in dotazione alla CB
• una gorgiera universale


Obbligo alla documentazione:
Dopo ogni utilizzo del DAE, indipendentemente dalla rianimazione, deve essere consegnato al reparto formazione della croce bianca il protocollo d’intervento completato in ogni sua parte e la memory card. Dopo ogni intervento i protocolli devono pervenire al reparto formazione per essere valutati, in modo da poter ottimizzare di continuo il servizio.


Direzione/supervisione:
Il supervisore del progetto é il primario della centrale del 118.

Il responsabile dell’addestramento professionale dei componenti della Croce Bianca é incaricato di sostenere e aiutare i First Responder in caso di situazioni problematiche. È anche chi può informare il direttore sanitario della CB d’eventuali problemi o anomalie.


Organizzazione:
Il progetto é partito il 15.12.2010 alle ore 00.00 e da quel momento in poi rimarrà attivo 24 ore su 24.
Zona 1: pubblico
© Ass.Prov.le di Soccorso Croce Bianca onlus 2008